Quali sono gli elettrodomestici che consumano di più?
Gli elettrodomestici rappresentano una parte rilevante dei consumi elettrici di una casa. Secondo ENEA, la loro incidenza può raggiungere circa il 58% dei consumi elettrici domestici, anche se il peso effettivo varia in base al numero di apparecchi presenti, alla loro efficienza e alle abitudini della famiglia.
Non è possibile stabilire una classifica identica per tutte le abitazioni. Un apparecchio molto potente può essere utilizzato soltanto pochi minuti, mentre un dispositivo meno potente può rimanere acceso per molte ore o durante tutto l’anno.
Per individuare gli elettrodomestici che incidono maggiormente sulla bolletta bisogna quindi considerare:
- potenza assorbita;
- durata e frequenza di utilizzo;
- classe energetica;
- dimensioni dell’apparecchio;
- temperatura impostata;
- stato di manutenzione;
- numero di persone presenti in casa.
1. Scaldacqua elettrico
Lo scaldacqua elettrico, comunemente chiamato boiler, può essere uno degli apparecchi che incidono maggiormente sulla bolletta, soprattutto quando viene utilizzato per produrre tutta l’acqua calda sanitaria della casa.
Il consumo dipende principalmente da:
- capacità del serbatoio;
- numero di persone che utilizzano l’acqua calda;
- temperatura impostata;
- qualità dell’isolamento termico;
- presenza di calcare sulla resistenza;
- tempo durante il quale l’apparecchio resta acceso.
Un boiler tradizionale mantiene l’acqua alla temperatura impostata anche quando non viene utilizzata. Le dispersioni termiche possono quindi provocare consumi durante tutto l’arco della giornata.
Come ridurre il consumo del boiler
- evitare temperature eccessivamente elevate;
- utilizzare un timer quando l’acqua calda non serve continuamente;
- ridurre la durata delle docce;
- effettuare la manutenzione e rimuovere il calcare;
- scegliere una capacità adeguata al numero di occupanti;
- valutare uno scaldacqua a pompa di calore in caso di sostituzione.
2. Condizionatore e pompa di calore
Il condizionatore può incidere in modo significativo sui consumi estivi. Quando viene utilizzato anche per il riscaldamento invernale, il suo peso annuale può aumentare ulteriormente.
Il consumo dipende dalla potenza della macchina, dall’efficienza energetica, dalla temperatura esterna, dall’isolamento dell’abitazione e dal numero di ore di funzionamento.
Impostare una temperatura molto distante da quella esterna costringe l’apparecchio a lavorare più a lungo. Anche filtri sporchi, porte aperte e dispersioni attraverso infissi poco efficienti possono aumentare il fabbisogno elettrico.
Come consumare meno con il condizionatore
- impostare una temperatura ragionevole;
- utilizzare la funzione di deumidificazione quando sufficiente;
- chiudere porte e finestre durante il funzionamento;
- pulire regolarmente i filtri;
- limitare l’irraggiamento solare con tende e schermature;
- preferire apparecchi inverter correttamente dimensionati;
- evitare accensioni e spegnimenti continui.
3. Asciugatrice
L’asciugatrice richiede energia per riscaldare l’aria e rimuovere l’umidità dai tessuti. Il consumo può essere elevato quando viene utilizzata frequentemente o con carichi ridotti.
I modelli a pompa di calore sono generalmente più efficienti rispetto alle asciugatrici tradizionali con resistenza elettrica. Anche la durata del programma e il livello di umidità iniziale del bucato incidono sul consumo.
Come ridurre il consumo dell’asciugatrice
- avviare l’apparecchio a pieno carico, senza superare il limite indicato;
- utilizzare una centrifuga efficace in lavatrice;
- preferire i programmi automatici con sensore di umidità;
- pulire il filtro dopo ogni utilizzo;
- mantenere pulito il condensatore, quando previsto;
- asciugare naturalmente i capi quando le condizioni lo consentono;
- evitare cicli eccessivamente lunghi.
4. Frigorifero e congelatore
Frigorifero e congelatore non hanno necessariamente la potenza più elevata, ma restano in funzione 24 ore su 24. Per questo motivo possono rappresentare una voce importante del consumo annuale.
Il fabbisogno aumenta quando:
- l’apparecchio è vecchio o poco efficiente;
- la temperatura è impostata troppo bassa;
- le guarnizioni non chiudono correttamente;
- si forma ghiaccio nel congelatore;
- il frigorifero è vicino a forno, termosifoni o fonti di calore;
- la parte posteriore non è sufficientemente ventilata;
- la porta viene aperta frequentemente.
Altroconsumo segnala che uno strato di ghiaccio di circa 5 millimetri può determinare un aumento dei consumi fino al 15%.
Come ridurre il consumo del frigorifero
- regolare correttamente la temperatura;
- non inserire alimenti ancora caldi;
- sbrinare il congelatore quando necessario;
- controllare le guarnizioni;
- lasciare spazio per la ventilazione posteriore;
- evitare aperture prolungate della porta;
- scegliere dimensioni adeguate alle reali esigenze.
5. Forno elettrico
Il forno elettrico assorbe una potenza elevata durante il riscaldamento e il mantenimento della temperatura. Il suo peso sulla bolletta dipende soprattutto dalla frequenza di utilizzo, dalla durata delle cotture e dalla temperatura impostata.
Il preriscaldamento non è sempre necessario. Inoltre, aprire ripetutamente lo sportello provoca una dispersione di calore e costringe il forno a riattivare le resistenze.
Come ridurre il consumo del forno
- evitare il preriscaldamento quando non richiesto dalla ricetta;
- cuocere più pietanze contemporaneamente, quando possibile;
- utilizzare la ventilazione per distribuire meglio il calore;
- non aprire frequentemente lo sportello;
- spegnere il forno qualche minuto prima della fine e sfruttare il calore residuo;
- utilizzare il microonde o apparecchi più piccoli per porzioni ridotte;
- mantenere pulite guarnizioni e superfici interne.
Lavatrice e lavastoviglie consumano molto?
Lavatrice e lavastoviglie possono incidere in modo significativo quando vengono utilizzate frequentemente, con carichi incompleti o programmi ad alta temperatura.
La maggior parte dell’energia viene utilizzata per riscaldare l’acqua. I programmi Eco richiedono generalmente più tempo, ma lavorano a temperature inferiori e sono progettati per ridurre il consumo di energia e acqua.
Per limitare i consumi è consigliabile:
- avviare gli apparecchi a pieno carico;
- preferire i programmi Eco;
- utilizzare basse temperature quando adeguate;
- evitare il prelavaggio se non necessario;
- mantenere puliti filtri e componenti;
- non utilizzare dosi eccessive di detersivo.
Potenza e consumo non sono la stessa cosa
La potenza, espressa in watt o kilowatt, indica quanta energia un apparecchio richiede in un determinato momento. Il consumo, espresso in kilowattora, dipende invece dalla potenza e dal tempo di utilizzo.
Un asciugacapelli può assorbire una potenza elevata, ma viene normalmente utilizzato per pochi minuti. Un frigorifero ha una potenza inferiore, ma rimane collegato tutto l’anno.
Per questo motivo un apparecchio con una potenza elevata non è automaticamente quello che determina il maggiore consumo annuale.
Come calcolare il consumo di un elettrodomestico
Il consumo teorico può essere stimato moltiplicando la potenza dell’apparecchio per il tempo di funzionamento:
Consumo in kWh = potenza in kW × ore di utilizzo
Per esempio, un apparecchio da 2 kW utilizzato per un’ora consuma teoricamente 2 kWh. Il consumo reale può essere inferiore quando l’apparecchio non lavora continuamente alla massima potenza.
Per ottenere un dato più attendibile è possibile utilizzare:
- il consumo riportato nell’etichetta energetica;
- la scheda tecnica del produttore;
- una presa con misuratore di energia;
- i dati del contatore elettronico;
- il Portale Consumi gestito da Acquirente Unico su disposizione di ARERA.
Come leggere l’etichetta energetica
L’etichetta energetica consente di confrontare apparecchi della stessa categoria sulla base di parametri standardizzati.
A seconda del prodotto può indicare:
- classe di efficienza energetica;
- consumo annuo oppure consumo per 100 cicli;
- capacità dell’apparecchio;
- consumo d’acqua;
- durata del programma;
- rumorosità;
- codice QR per accedere alla banca dati europea EPREL.
Il confronto deve essere effettuato tra apparecchi della stessa tipologia e con dimensioni simili. Un elettrodomestico più grande può consumare più energia anche se appartiene a una buona classe energetica.
Quali apparecchi non usare contemporaneamente
Nella maggior parte delle abitazioni italiane la potenza contrattualmente impegnata è pari a 3 kW. ARERA ricorda che il contatore consente normalmente un prelievo superiore del 10%, arrivando a circa 3,3 kW prima dell’interruzione.
L’utilizzo contemporaneo di forno, asciugatrice, scaldacqua, lavatrice, lavastoviglie o piano a induzione può quindi superare la potenza disponibile.
Per evitare distacchi è utile programmare gli apparecchi più energivori in momenti diversi oppure verificare i dati di potenza istantanea sul contatore elettronico.
Domande frequenti
Qual è l’elettrodomestico che consuma di più?
Non esiste una risposta unica. Nelle abitazioni in cui l’acqua calda viene prodotta elettricamente, lo scaldacqua può incidere più degli altri apparecchi. Condizionatori, pompe di calore e asciugatrici possono avere un peso elevato quando vengono utilizzati frequentemente.
Il frigorifero consuma più del forno?
Il frigorifero assorbe meno potenza, ma rimane acceso tutto l’anno. Il forno assorbe più energia durante il funzionamento, ma viene utilizzato per periodi limitati. Il confronto dipende quindi dalla frequenza d’uso e dall’efficienza dei due apparecchi.
I programmi Eco consumano davvero meno?
Sì. I programmi Eco possono durare più a lungo, ma utilizzano temperature inferiori e sono progettati per ridurre il consumo complessivo di energia e acqua.
Spegnere gli apparecchi in standby permette di risparmiare?
Sì. Il consumo del singolo dispositivo può essere limitato, ma la somma di più apparecchi lasciati continuamente in standby può incidere sul consumo annuale.
Come posso sapere quanto consuma il mio elettrodomestico?
È possibile controllare l’etichetta energetica e la scheda tecnica oppure utilizzare un misuratore collegato alla presa. Per il consumo complessivo della casa si possono consultare il contatore elettronico, la bolletta e il Portale Consumi.
Considerazioni finali
Gli apparecchi che possono incidere maggiormente sulla bolletta sono lo scaldacqua elettrico, il condizionatore o la pompa di calore, l’asciugatrice, il frigorifero con congelatore e il forno elettrico.
La classifica reale cambia però da un’abitazione all’altra. Per ridurre i consumi è necessario scegliere apparecchi efficienti, utilizzarli correttamente, curarne la manutenzione e controllare periodicamente i dati riportati in bolletta e nel contatore.
Prima di sostituire un elettrodomestico è utile confrontare il consumo dichiarato sull’etichetta energetica e nella banca dati europea EPREL, valutando anche dimensioni e frequenza di utilizzo.
Contenuto informativo aggiornato al 3 agosto 2026 sulla base delle informazioni pubblicate da ENEA, ARERA e delle regole europee sull’etichettatura energetica. I consumi effettivi dipendono dalle caratteristiche degli apparecchi, dalle condizioni di utilizzo e dalle abitudini della famiglia.