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Risparmio

Come ridurre i consumi e risparmiare sulla bolletta di luce e gas

25/07/2026
Come ridurre i consumi e risparmiare sulla bolletta di luce e gas

Scopri come ridurre i consumi di energia elettrica e gas con interventi pratici su riscaldamento, climatizzazione, acqua calda, elettrodomestici e illuminazione.

Come ridurre i consumi di luce e gas

Per risparmiare sulle bollette non basta cercare un’offerta più conveniente: è necessario anche capire dove e quando viene utilizzata l’energia.

Riscaldamento, climatizzazione, produzione di acqua calda ed elettrodomestici possono incidere in modo rilevante sui consumi domestici. Il risultato dipende dalle caratteristiche dell’abitazione, dall’efficienza degli impianti e dalle abitudini di chi vi abita.

Il primo passo: confrontare i consumi in kWh e Smc, non soltanto l’importo delle bollette. Una fattura più alta può dipendere anche dal prezzo applicato e non necessariamente da un aumento dei consumi.

Controllare i consumi prima di intervenire

Prima di modificare le proprie abitudini è utile ricostruire l’andamento dei consumi degli ultimi mesi.

È possibile utilizzare:

  • le bollette precedenti;
  • l’Area Clienti del proprio venditore;
  • le letture del contatore;
  • il Portale Consumi gestito da Acquirente Unico;
  • eventuali applicazioni collegate al contatore o agli apparecchi domestici.

Il Portale Consumi permette al titolare della fornitura di consultare gratuitamente letture, consumi storici e principali informazioni tecniche e contrattuali dei propri punti luce e gas.

Nel confronto bisogna verificare:

  • consumo mensile in kWh per l’energia elettrica;
  • consumo mensile in Smc per il gas;
  • differenza rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
  • presenza di consumi stimati o conguagli;
  • fasce orarie nelle quali viene utilizzata l’elettricità;
  • eventuali aumenti successivi all’installazione di nuovi apparecchi.

Ridurre i consumi del riscaldamento

Il riscaldamento rappresenta una delle principali fonti di consumo energetico nelle abitazioni. Per limitarne l’utilizzo è importante evitare temperature eccessive e ridurre le dispersioni di calore.

Regolare correttamente la temperatura

Una temperatura interna troppo elevata aumenta il fabbisogno energetico. È preferibile impostare l’impianto in modo compatibile con il comfort effettivamente necessario, evitando di riscaldare eccessivamente gli ambienti.

L’uso di cronotermostati e valvole termostatiche consente di:

  • programmare gli orari di accensione;
  • ridurre la temperatura nelle ore notturne o quando la casa è vuota;
  • regolare separatamente i diversi ambienti;
  • evitare di riscaldare stanze poco utilizzate.

Non coprire i radiatori

Tende, mobili, copritermosifoni e panni appoggiati sui radiatori ostacolano la diffusione del calore.

È inoltre opportuno eliminare l’aria eventualmente presente nell’impianto, seguendo le istruzioni del produttore o rivolgendosi a un tecnico quando necessario.

Chiudere persiane e tapparelle durante la notte

La chiusura delle schermature esterne nelle ore più fredde contribuisce a limitare la dispersione di calore attraverso i vetri.

Durante le ore soleggiate può invece essere utile lasciare entrare la luce naturale, soprattutto negli ambienti esposti al sole.

Arieggiare senza disperdere troppo calore

Il ricambio d’aria è necessario, ma lasciare le finestre socchiuse per molte ore raffredda pareti e ambienti.

È generalmente più efficace aprire completamente le finestre per un periodo breve, evitando di tenere il riscaldamento acceso durante l’aerazione.


Manutenzione ed efficienza dell’impianto termico

Un impianto regolato e mantenuto correttamente può funzionare in modo più efficiente e sicuro.

È importante:

  • rispettare gli obblighi di manutenzione e controllo previsti;
  • verificare periodicamente la pressione dell’impianto;
  • controllare che la temperatura di mandata sia adeguata;
  • isolare le tubazioni che attraversano locali non riscaldati;
  • far controllare eventuali rumori, blocchi o consumi anomali;
  • valutare con un tecnico l’eventuale sostituzione di generatori molto vecchi.

La scelta dell’impianto deve essere effettuata considerando clima, isolamento dell’edificio, dimensioni dell’abitazione e caratteristiche dei terminali di emissione. Non esiste una tecnologia universalmente più conveniente per ogni immobile.


Ridurre le dispersioni dell’abitazione

Un’abitazione poco isolata richiede più energia per mantenere una temperatura confortevole.

Gli interventi possibili comprendono:

  • isolamento delle pareti esterne;
  • coibentazione del tetto o del solaio;
  • sostituzione di finestre e vetri poco efficienti;
  • riduzione degli spifferi;
  • isolamento di cassonetti e avvolgibili;
  • correzione dei principali ponti termici.

Prima di realizzare lavori importanti è opportuno richiedere una valutazione tecnica dell’edificio. Interventi non progettati correttamente possono non produrre i risultati attesi e, in alcuni casi, favorire condensa o muffa.


Come usare il climatizzatore consumando meno

In estate è consigliabile evitare una differenza eccessiva tra la temperatura interna e quella esterna.

ENEA ricorda che spesso può essere sufficiente mantenere l’ambiente pochi gradi al di sotto della temperatura esterna oppure utilizzare la funzione di deumidificazione quando il disagio dipende principalmente dall’umidità.

Per ridurre i consumi:

  • chiudere porte e finestre durante il funzionamento;
  • schermare le finestre esposte al sole;
  • utilizzare tende, persiane e tapparelle nelle ore più calde;
  • raffrescare soltanto gli ambienti occupati;
  • usare timer e modalità notturna;
  • evitare temperature inutilmente basse;
  • pulire periodicamente i filtri;
  • far controllare l’impianto in caso di prestazioni ridotte;
  • non ostacolare il flusso d’aria delle unità interne ed esterne.

Un climatizzatore sporco, sottodimensionato, sovradimensionato o installato in una posizione non adeguata può consumare più del necessario e garantire un comfort insufficiente.


Ridurre i consumi per l’acqua calda

La produzione di acqua calda può incidere sia sui consumi elettrici sia su quelli di gas.

Per limitarli è utile:

  • preferire docce di durata contenuta rispetto a bagni frequenti;
  • chiudere l’acqua mentre ci si insapona;
  • installare riduttori di flusso compatibili con l’impianto;
  • riparare rubinetti che perdono;
  • evitare temperature dell’acqua eccessivamente elevate;
  • isolare tubazioni e accumuli, quando tecnicamente possibile;
  • programmare lo scaldacqua in base agli orari di effettivo utilizzo.

La temperatura degli accumuli deve comunque essere gestita rispettando le istruzioni del produttore e le indicazioni tecniche necessarie per la sicurezza e l’igiene dell’impianto.


Elettrodomestici: come consumare meno

Il consumo di un elettrodomestico dipende da potenza, durata di utilizzo, programma selezionato, manutenzione e classe di efficienza.

Lavatrice

  • avviarla preferibilmente a pieno carico, senza superare il limite indicato;
  • utilizzare programmi a temperatura moderata quando adatti ai tessuti;
  • evitare il prelavaggio quando non necessario;
  • pulire filtri e guarnizioni;
  • utilizzare correttamente il programma Eco, anche se può avere una durata maggiore.

Lavastoviglie

  • utilizzarla a pieno carico;
  • rimuovere i residui solidi senza lavare preventivamente tutte le stoviglie sotto acqua corrente;
  • scegliere il programma Eco quando adeguato;
  • pulire filtro e bracci irroratori;
  • evitare cicli ad alta temperatura quando non necessari.

Asciugatrice

  • centrifugare bene i capi prima dell’asciugatura;
  • pulire il filtro dopo l’uso secondo le indicazioni del produttore;
  • non inserire capi eccessivamente bagnati;
  • selezionare il livello di asciugatura realmente necessario;
  • utilizzare l’asciugatura naturale quando le condizioni lo permettono.

Frigorifero e congelatore

  • non collocarli vicino a fonti di calore;
  • lasciare lo spazio di ventilazione previsto dal produttore;
  • non introdurre alimenti ancora caldi;
  • aprire gli sportelli soltanto per il tempo necessario;
  • controllare lo stato delle guarnizioni;
  • rimuovere accumuli di ghiaccio nei modelli che richiedono sbrinamento;
  • evitare temperature più basse di quelle necessarie alla corretta conservazione.

Forno e piano cottura

  • evitare di aprire ripetutamente lo sportello del forno;
  • cuocere più pietanze contemporaneamente quando possibile;
  • utilizzare recipienti proporzionati alle zone di cottura;
  • coprire le pentole quando la preparazione lo consente;
  • utilizzare il calore residuo nelle cotture compatibili;
  • mantenere puliti forno, bruciatori e superfici di cottura.

Stand-by e apparecchi sempre accesi

Televisori, console, decoder, computer, stampanti e altri dispositivi possono continuare ad assorbire energia anche quando non vengono utilizzati.

Per limitare i consumi:

  • spegnere completamente gli apparecchi che non devono restare attivi;
  • utilizzare prese multiple con interruttore quando appropriate;
  • attivare le funzioni di risparmio energetico;
  • impostare lo spegnimento automatico di schermi e computer;
  • scollegare caricabatterie e alimentatori non utilizzati quando il produttore lo consente;
  • evitare di lasciare accese apparecchiature in stanze vuote.

Modem, sistemi di sicurezza, dispositivi medici e apparecchi che devono rimanere collegati non devono essere spenti indiscriminatamente.


Risparmiare sull’illuminazione

Le lampade LED consumano meno rispetto alle vecchie lampade a incandescenza o alogene e hanno generalmente una vita utile più lunga.

Per ridurre ulteriormente i consumi:

  • sfruttare la luce naturale;
  • spegnere le luci nelle stanze vuote;
  • illuminare soltanto le zone necessarie;
  • pulire lampade e diffusori;
  • scegliere il flusso luminoso adeguato all’ambiente;
  • utilizzare sensori o temporizzatori negli spazi di passaggio, quando utili.

La potenza in watt non indica da sola la quantità di luce prodotta: per confrontare le lampadine bisogna considerare anche i lumen riportati sull’etichetta.


Conviene utilizzare gli elettrodomestici di sera?

Dipende dalla struttura tariffaria del contratto.

Con un’offerta monoraria il prezzo della componente energia non cambia in base all’orario. Con un’offerta bioraria o multioraria possono invece essere previsti prezzi differenti nelle fasce indicate dal contratto.

Prima di spostare i consumi nelle ore serali o nei fine settimana è quindi necessario controllare:

  • se l’offerta è monoraria, bioraria o multioraria;
  • il prezzo applicato nelle diverse fasce;
  • la distribuzione dei consumi riportata in bolletta;
  • eventuali limiti di rumore e regole condominiali.
Attenzione: usare un elettrodomestico di notte non garantisce automaticamente un risparmio. Il vantaggio esiste soltanto quando il contratto prevede un prezzo più basso in quella fascia.

Scegliere elettrodomestici efficienti

Quando è necessario sostituire un apparecchio, l’etichetta energetica permette di confrontare modelli della stessa categoria.

Bisogna valutare:

  • classe energetica;
  • consumo dichiarato in kWh;
  • capacità e dimensioni;
  • rumorosità;
  • consumo di acqua, quando previsto;
  • funzioni realmente necessarie;
  • costo di acquisto e durata prevista.

Acquistare un apparecchio troppo grande rispetto alle proprie esigenze può aumentare sia il prezzo iniziale sia i consumi. La sostituzione di un prodotto ancora efficiente deve essere valutata considerando anche il costo dell’investimento.


Usare prese e misuratori di consumo

Un misuratore collegato alla presa può aiutare a stimare il consumo di alcuni apparecchi elettrici.

Può essere utile per:

  • individuare dispositivi che consumano molto in stand-by;
  • confrontare diversi programmi di utilizzo;
  • controllare frigoriferi, congelatori e apparecchi sempre accesi;
  • stimare il costo di utilizzo di un singolo dispositivo.

Il dispositivo deve essere compatibile con potenza e caratteristiche elettriche dell’apparecchio collegato. Non deve essere utilizzato su impianti o carichi per i quali non è progettato.


Controllare la potenza impegnata

Nella bolletta elettrica è presente anche una quota collegata alla potenza impegnata.

Una potenza contrattuale superiore alle reali necessità può aumentare i costi fissi. Una potenza troppo bassa può invece causare frequenti interruzioni quando vengono utilizzati più apparecchi contemporaneamente.

Prima di richiedere una variazione bisogna verificare:

  • potenza impegnata e disponibile indicate in bolletta;
  • picchi registrati dal contatore;
  • numero di apparecchi utilizzati contemporaneamente;
  • costi della modifica;
  • eventuali esigenze future, come piano a induzione o ricarica di un veicolo elettrico.

Ridurre la potenza contrattuale non riduce direttamente i kWh consumati, ma può diminuire una parte dei costi fissi della fornitura elettrica.


Controllare anche l’offerta applicata

Ridurre i consumi è importante, ma la spesa finale dipende anche dalle condizioni economiche del contratto.

È opportuno controllare:

  • prezzo fisso o variabile;
  • prezzo in €/kWh e €/Smc;
  • eventuale spread;
  • quota fissa mensile o annuale;
  • durata delle condizioni economiche;
  • servizi aggiuntivi;
  • sconti temporanei e relative condizioni;
  • modalità di rinnovo.

Il Portale Offerte permette di confrontare gratuitamente le offerte di energia elettrica e gas presenti sul mercato utilizzando i dati della propria fornitura.

Il confronto deve essere effettuato sulla spesa annua stimata e non soltanto sul prezzo pubblicizzato della materia prima.


Interventi immediati e interventi strutturali

Interventi senza lavori importantiInterventi strutturali
Regolare temperatura e orariIsolamento delle pareti
Usare correttamente climatizzatori ed elettrodomesticiCoibentazione del tetto
Spegnere gli stand-by non necessariSostituzione degli infissi
Installare lampade LEDRiqualificazione dell’impianto termico
Ridurre gli sprechi di acqua caldaInstallazione di sistemi di regolazione evoluti
Monitorare letture e consumiImpianti alimentati da fonti rinnovabili

Gli interventi strutturali richiedono una valutazione tecnica ed economica. Prima di procedere è necessario verificare fattibilità, preventivi, tempi di recupero dell’investimento ed eventuali agevolazioni disponibili.


Piano pratico per ridurre i consumi

  1. Raccogliere i dati: controllare almeno dodici mesi di consumi.
  2. Individuare i picchi: verificare in quali mesi e fasce orarie si consuma di più.
  3. Controllare gli impianti: verificare riscaldamento, climatizzazione e acqua calda.
  4. Individuare gli apparecchi energivori: controllare potenza, durata di utilizzo e stato di manutenzione.
  5. Correggere le abitudini: evitare sprechi senza compromettere sicurezza e comfort.
  6. Misurare nuovamente: confrontare i consumi dopo uno o più mesi.
  7. Valutare l’offerta: controllare prezzo, quota fissa e durata delle condizioni economiche.
  8. Programmare gli investimenti: partire dagli interventi con migliore rapporto tra costo e beneficio.

Errori da evitare

  • confrontare soltanto l’importo delle bollette e non i consumi;
  • abbassare e alzare continuamente la temperatura senza una programmazione;
  • raffrescare gli ambienti con finestre aperte;
  • utilizzare apparecchi molto potenti contemporaneamente senza necessità;
  • sostituire impianti senza una valutazione tecnica;
  • scegliere un’offerta guardando soltanto lo sconto iniziale;
  • ignorare consumi stimati e conguagli;
  • spegnere dispositivi che devono restare attivi per motivi di sicurezza;
  • ridurre ventilazione o temperature in modo incompatibile con salute, igiene e corretta conservazione degli alimenti.

Domande frequenti sul risparmio energetico

Qual è il modo più efficace per ridurre la bolletta?

Dipende dall’abitazione. È necessario individuare le principali fonti di consumo e intervenire prima su riscaldamento, climatizzazione, acqua calda e apparecchi utilizzati più a lungo.

Spegnere gli apparecchi in stand-by serve?

Può ridurre i consumi degli apparecchi che continuano ad assorbire energia da spenti. Non devono però essere scollegati dispositivi che devono restare attivi.

Il programma Eco consuma meno?

Nei programmi Eco la durata può essere maggiore, ma il ciclo è progettato per utilizzare in modo più efficiente acqua ed energia nelle condizioni previste dal produttore.

Conviene usare lavatrice e lavastoviglie di sera?

Soltanto quando il contratto prevede prezzi più convenienti nelle fasce serali o festive. Con una tariffa monoraria il prezzo della componente energia non cambia in base all’orario.

Ridurre la potenza del contatore fa consumare meno?

No. La riduzione della potenza non diminuisce direttamente i kWh utilizzati, ma può ridurre una componente fissa della bolletta.

Come posso sapere quali apparecchi consumano di più?

È possibile controllare potenza e durata di utilizzo, consultare l’etichetta energetica e utilizzare misuratori compatibili per gli apparecchi collegati alle prese.

Dove posso consultare i consumi reali?

Oltre alle bollette e all’Area Clienti, è possibile utilizzare il Portale Consumi istituzionale.

Cambiare fornitore riduce i consumi?

No. Il cambio di venditore può modificare il prezzo pagato, ma non riduce automaticamente i kWh o gli Smc utilizzati.


Conclusioni

Per ridurre i consumi bisogna partire dai dati reali, individuare gli utilizzi principali e intervenire in modo graduale.

Regolazione corretta del riscaldamento, uso consapevole del climatizzatore, riduzione degli sprechi di acqua calda, manutenzione degli impianti ed elettrodomestici utilizzati in modo efficiente possono contribuire a contenere la spesa.

Gli interventi sulle abitudini devono essere accompagnati dal controllo delle condizioni economiche del contratto. Consumare meno e pagare un prezzo adeguato sono due aspetti distinti, entrambi importanti per ridurre la bolletta.


Contenuto informativo aggiornato al 25 luglio 2026. I risultati ottenibili dipendono dalle caratteristiche dell’immobile, dagli impianti, dalle condizioni climatiche, dai consumi e dal contratto di fornitura. Per interventi tecnici o strutturali è opportuno rivolgersi a professionisti qualificati.

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