Come si riattiva un contatore luce o gas
Per riattivare un contatore bisogna innanzitutto capire perché la fornitura non è attiva. La procedura cambia se il precedente contratto è stato chiuso, se la fornitura è stata sospesa per morosità oppure se il contatore non è mai stato attivato.
Quando il contatore è già installato ma il precedente contratto è cessato, l’operazione da richiedere è normalmente il subentro. Se invece esiste ancora un contratto sospeso per mancato pagamento, bisogna regolarizzare la morosità e chiedere la riattivazione al venditore.
Prima verifica: controlla se il contatore è presente, se il display funziona e se la precedente fornitura risulta cessata oppure soltanto sospesa.
Quale procedura bisogna richiedere?
| Situazione | Procedura corretta |
|---|---|
| Contatore presente e precedente contratto cessato | Subentro |
| Contatore attivo e contratto ancora intestato a un’altra persona | Voltura |
| Contatore installato ma mai entrato in funzione | Prima attivazione |
| Contatore non installato o immobile non collegato alla rete | Nuovo allaccio |
| Fornitura sospesa per bollette non pagate dal cliente attuale | Pagamento e riattivazione per cessata morosità |
| Fornitura gas sospesa per motivi di sicurezza | Messa a norma dell’impianto e richiesta di riattivazione |
Riattivare un contatore cessato: il subentro
Il subentro è l’attivazione di una nuova fornitura su un contatore già presente, dopo che il precedente contratto è stato cessato.
La richiesta deve essere presentata a un venditore scelto dal nuovo cliente. Non bisogna rivolgersi direttamente al distributore, salvo diverse indicazioni relative a particolari prestazioni tecniche.
Il venditore raccoglie i dati e i documenti, conclude il nuovo contratto e trasmette la richiesta di attivazione al distributore locale, che esegue materialmente l’operazione sul contatore.
Come richiedere il subentro
- Scegliere un venditore: è possibile rivolgersi a una società del mercato libero oppure, quando ne ricorrono i requisiti, al servizio regolato competente.
- Recuperare POD o PDR: servono a identificare con precisione il punto di fornitura.
- Preparare i documenti: il venditore richiede i dati del nuovo intestatario e dell’immobile.
- Sottoscrivere il contratto: bisogna leggere condizioni economiche, quota fissa, durata e modalità di pagamento.
- Attendere l’attivazione tecnica: il venditore inoltra la pratica al distributore.
- Rendere accessibile il contatore: per alcune operazioni, soprattutto sul gas, può essere necessaria la presenza del cliente o di un delegato.
Quali documenti servono
I dati richiesti possono variare tra i venditori, ma generalmente comprendono:
- nome e cognome o ragione sociale del nuovo intestatario;
- codice fiscale o Partita IVA;
- documento di identità;
- indirizzo della fornitura;
- indirizzo di residenza o sede legale;
- numero di telefono ed e-mail;
- codice POD per l’energia elettrica;
- codice PDR per il gas;
- eventuale matricola del contatore;
- titolo che dimostri proprietà, possesso o regolare detenzione dell’immobile;
- dati catastali, quando richiesti;
- potenza necessaria per la fornitura elettrica;
- tipologia di utilizzo del gas;
- IBAN, se si sceglie l’addebito diretto.
Per il gas possono essere richiesti ulteriori documenti tecnici quando l’impianto è nuovo, modificato o soggetto agli accertamenti di sicurezza previsti.
Dove trovare il codice POD
Il codice POD identifica il punto di prelievo dell’energia elettrica. Inizia normalmente con le lettere IT ed è composto da caratteri alfanumerici.
Può essere recuperato:
- da una precedente bolletta;
- dal contratto del precedente intestatario;
- dal display di alcuni contatori elettronici;
- contattando il venditore o il distributore con i dati dell’immobile e del misuratore.
Dove trovare il codice PDR
Il codice PDR identifica il punto nel quale il gas viene consegnato all’impianto del cliente. È un codice numerico di 14 cifre.
Può essere trovato:
- in una precedente bolletta del gas;
- nel contratto della fornitura;
- nella documentazione lasciata dal distributore;
- contattando il distributore locale con indirizzo e matricola del contatore.
La matricola scritta sul misuratore non coincide con il codice POD o PDR.
Quanto tempo serve per riattivare la luce
Per un subentro elettrico, dopo aver ricevuto una richiesta completa, il venditore deve trasmetterla al distributore entro i tempi previsti dalla regolazione. Il distributore deve poi eseguire l’attivazione entro 5 giorni lavorativi.
Il tempo complessivo può aumentare quando:
- mancano dati o documenti;
- il POD comunicato non è corretto;
- il contatore non è accessibile;
- sono necessarie attività tecniche ulteriori;
- la richiesta riguarda una prima attivazione o un nuovo allaccio anziché un subentro.
Quanto tempo serve per riattivare il gas
Per il gas, il venditore deve trasmettere la richiesta completa al distributore entro 2 giorni lavorativi. Il distributore deve attivare la fornitura entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta.
L’attivazione può richiedere un appuntamento perché il tecnico deve poter accedere al contatore e verificare le condizioni necessarie per l’apertura.
I tempi possono interrompersi o allungarsi se:
- il cliente non è presente all’appuntamento;
- il contatore non è accessibile;
- manca la documentazione tecnica dell’impianto;
- emergono condizioni di pericolo;
- la pratica contiene dati errati o incompleti.
Quanto costa riattivare un contatore
Non esiste un unico prezzo valido per ogni subentro.
Il costo complessivo può comprendere:
- corrispettivi applicati dal distributore;
- eventuale contributo amministrativo del venditore;
- imposta di bollo, quando applicabile;
- deposito cauzionale, se previsto;
- eventuali costi per prestazioni tecniche aggiuntive;
- oneri collegati alla potenza richiesta o ai lavori necessari.
Nel mercato libero gli eventuali costi del venditore dipendono dal contratto scelto. Per il gas, anche i corrispettivi del distributore possono dipendere dal prezzario applicabile alla specifica concessione.
Prima di sottoscrivere è quindi opportuno chiedere al venditore:
- costo preciso del subentro;
- eventuale deposito cauzionale;
- costo fisso mensile dell’offerta;
- prezzo dell’energia o del gas;
- eventuali servizi aggiuntivi;
- modalità e tempi di addebito.
Il nuovo intestatario deve pagare i debiti precedenti?
In linea generale, il nuovo intestatario non deve pagare le bollette insolute di un precedente cliente quando è estraneo al debito.
Il venditore può chiedere documenti o dichiarazioni per verificare che non vi sia continuità con il precedente intestatario.
La situazione deve essere valutata con particolare attenzione quando:
- il nuovo e il precedente intestatario fanno parte dello stesso nucleo familiare;
- si tratta di eredi del precedente cliente;
- esiste continuità nell’attività d’impresa;
- vi sono rapporti societari o contrattuali tra i soggetti;
- la richiesta viene presentata dalla stessa persona che aveva accumulato la morosità.
Se il venditore attribuisce al nuovo richiedente un debito che non gli appartiene, è opportuno chiedere per iscritto la motivazione e presentare la documentazione che dimostra l’estraneità.
Contatore sospeso per morosità: cosa fare
Se la fornitura è stata sospesa perché l’attuale intestatario non ha pagato le bollette, non bisogna richiedere un normale subentro.
Per ottenere la riattivazione occorre:
- controllare la comunicazione di costituzione in mora;
- pagare gli importi richiesti attraverso i canali ufficiali;
- inviare al venditore la prova del pagamento;
- indicare codice cliente, POD o PDR e fatture saldate;
- chiedere espressamente la riattivazione;
- conservare ricevuta e prova dell’invio.
Il venditore, dopo aver ricevuto la documentazione del pagamento, deve inoltrare la richiesta di riattivazione al distributore secondo i tempi stabiliti.
Per l’energia elettrica il distributore deve normalmente riattivare la fornitura entro un giorno lavorativo dalla ricezione della richiesta. Per il gas la riattivazione deve avvenire entro due giorni feriali.
Attenzione: bisogna utilizzare esclusivamente i recapiti e le coordinate riportati nella bolletta, nella costituzione in mora o nel sito ufficiale del venditore.
Morosità del precedente intestatario
Se il contatore è stato sospeso a causa dei debiti di una persona diversa, il nuovo occupante deve dichiarare la propria estraneità alla morosità e chiedere al venditore quale procedura applicare.
Possono essere richiesti:
- documento di identità;
- contratto di locazione o atto di proprietà;
- data di ingresso nell’immobile;
- dichiarazione di estraneità al debito;
- eventuale documentazione relativa al precedente occupante.
Non bisogna pagare automaticamente il debito altrui senza aver prima richiesto una spiegazione scritta.
Contatore gas sospeso per motivi di sicurezza
La fornitura del gas può essere sospesa quando viene rilevata una condizione di pericolo o una non conformità dell’impianto.
In questo caso il pagamento delle bollette non è sufficiente. È necessario:
- far eliminare il problema da un installatore abilitato;
- ottenere la documentazione che attesta la messa a norma;
- inviare l’attestazione al venditore;
- chiedere la riattivazione della fornitura;
- rendere accessibile il contatore per l’intervento del distributore.
Il venditore trasmette al distributore la richiesta insieme all’attestazione prevista. Il gas non deve essere riattivato autonomamente e non bisogna rimuovere sigilli o dispositivi applicati al contatore.
Contatore con sigillo: si può riaprire?
No. Il cliente non deve rimuovere sigilli, manomettere il misuratore o tentare di riattivare autonomamente la fornitura.
L’apertura deve essere eseguita o autorizzata dal distributore competente dopo la corretta conclusione della pratica.
Una manomissione può creare rischi per la sicurezza e comportare conseguenze contrattuali, amministrative o legali.
Quando serve un appuntamento
Per la luce, molti contatori elettronici possono essere attivati a distanza. Un intervento sul posto può comunque essere necessario se il misuratore non è telegestibile o presenta problemi.
Per il gas è più frequente la necessità di un appuntamento con un tecnico. Il cliente o un delegato deve:
- essere presente nella fascia concordata;
- garantire l’accesso al contatore;
- permettere l’accesso agli eventuali dispositivi interni necessari;
- non ostacolare le verifiche di sicurezza;
- avvisare tempestivamente se non può essere presente.
Cosa fare se il contatore non viene riattivato
Se i tempi previsti sono trascorsi, bisogna contattare il venditore e chiedere:
- data di ricezione della richiesta;
- data di trasmissione al distributore;
- stato della pratica;
- eventuali documenti mancanti;
- motivazione del ritardo;
- nuova data prevista per l’attivazione.
È consigliabile inviare la richiesta anche per iscritto, conservando numero di protocollo, e-mail o ricevuta.
Quando il ritardo è imputabile al distributore e vengono superati gli standard previsti, il cliente può avere diritto agli indennizzi automatici stabiliti dalla regolazione.
Errori da evitare
- richiedere una voltura quando il contatore è disattivato;
- richiedere un subentro quando manca completamente il contatore;
- confondere POD, PDR e matricola;
- inviare documenti a recapiti non ufficiali;
- pagare debiti del precedente intestatario senza verificarne la responsabilità;
- non presentarsi all’appuntamento con il tecnico;
- omettere documenti relativi all’immobile;
- tentare di rimuovere sigilli;
- attendere l’ultimo momento per richiedere l’attivazione;
- scegliere un’offerta senza controllare prezzo e quota fissa.
Domande frequenti sulla riattivazione del contatore
Come si chiama la riattivazione di un contatore cessato?
Quando il precedente contratto è stato chiuso e il contatore è presente, la procedura si chiama subentro.
Devo chiamare il venditore o il distributore?
La richiesta contrattuale deve essere presentata al venditore scelto. Il distributore esegue materialmente l’attivazione.
Quanto tempo serve per riattivare la luce?
Il distributore deve normalmente eseguire il subentro elettrico entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta completa trasmessa dal venditore.
Quanto tempo serve per riattivare il gas?
Il venditore trasmette la richiesta completa entro 2 giorni lavorativi e il distributore deve normalmente attivare il gas entro 10 giorni lavorativi.
Si può fare il subentro senza POD o PDR?
Il codice è necessario per identificare il punto. Quando non è disponibile, può essere recuperato da precedenti bollette o richiesto con l’aiuto del venditore o del distributore.
Devo pagare le bollette del vecchio inquilino?
Non se sei estraneo al debito. Il venditore può però chiedere documenti per verificare l’assenza di continuità con il precedente intestatario.
Cosa devo fare se la fornitura è sospesa per morosità?
L’attuale intestatario deve pagare quanto richiesto, trasmettere la ricevuta al venditore e chiedere la riattivazione.
Posso togliere personalmente il sigillo?
No. La riattivazione deve essere effettuata o autorizzata dal distributore.
Serve un tecnico per riattivare il gas?
Generalmente è necessario un intervento del distributore e può essere richiesta la presenza del cliente o di un delegato.
Quanto costa il subentro?
Il costo varia in base a fornitura, distributore, venditore, contratto ed eventuali prestazioni aggiuntive. È necessario richiedere il dettaglio prima della sottoscrizione.
Conclusioni
Per riattivare un contatore già presente e cessato bisogna richiedere un subentro a un venditore, fornendo dati personali, POD o PDR e documentazione relativa all’immobile.
Se la fornitura è sospesa per morosità, la procedura è diversa: bisogna regolarizzare il pagamento e trasmettere la ricevuta al proprio venditore. Se il gas è stato chiuso per motivi di sicurezza, l’impianto deve prima essere messo a norma.
Prima di presentare la richiesta è importante identificare correttamente la situazione, controllare documenti, costi e condizioni dell’offerta e non intervenire mai autonomamente sul contatore.
Contenuto informativo aggiornato al 25 luglio 2026 sulla base della regolazione ARERA. Costi, documenti e modalità operative possono variare in base al venditore, al distributore e alle caratteristiche della fornitura.