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Bonus elettrico per gravi condizioni di salute 2026: requisiti, importi e domanda

26/07/2026
Bonus elettrico per gravi condizioni di salute 2026: requisiti, importi e domanda

Il bonus elettrico per disagio fisico riduce la spesa delle famiglie che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita. Scopri chi ne ha diritto, quali documenti servono, come presentare la domanda e gli importi previsti nel 2026.

Che cos’è il bonus elettrico per gravi condizioni di salute

Il bonus elettrico per disagio fisico è un’agevolazione destinata ai nuclei familiari nei quali vive una persona in gravi condizioni di salute che deve utilizzare apparecchiature elettromedicali alimentate con energia elettrica e necessarie per il mantenimento in vita.

Il beneficio consiste in uno sconto applicato direttamente alle bollette dell’energia elettrica. Non riguarda invece la fornitura del gas naturale.

Importante: il bonus non viene riconosciuto automaticamente. È necessario presentare una specifica domanda al Comune di residenza del titolare della fornitura oppure a un CAF o altro ente abilitato dal Comune.

Chi ha diritto al bonus per disagio fisico

Può ottenere il bonus il titolare di una fornitura elettrica domestica presso la quale:

  • vive una persona affetta da una grave malattia;
  • vengono utilizzate apparecchiature elettromedicali necessarie per il supporto vitale;
  • l’utilizzo delle apparecchiature è certificato dalla ASL competente.

La persona malata può coincidere con l’intestatario della bolletta oppure essere un altro componente che vive nell’abitazione servita dalla fornitura elettrica.

Non è sufficiente essere titolari di un’invalidità civile, di una disabilità o della Legge 104. Il requisito determinante è la necessità, attestata dalla ASL, di utilizzare una delle apparecchiature elettromedicali previste dalla normativa per il mantenimento in vita.


Serve l’ISEE?

No, per il bonus elettrico per disagio fisico non è richiesto l’ISEE.

L’agevolazione viene riconosciuta indipendentemente dal reddito del richiedente, purché siano presenti tutti i requisiti sanitari e contrattuali richiesti.

Il bonus per disagio fisico può inoltre essere cumulato con il bonus sociale per disagio economico quando il nucleo familiare possiede anche i requisiti economici previsti.


Quali apparecchiature danno diritto al bonus

Le apparecchiature ammesse sono individuate dal Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011.

L’elenco comprende apparecchiature appartenenti alle seguenti categorie.

Supporto alla funzione cardio-respiratoria

  • apparecchiature per pressione positiva continua, tra cui CPAP e BiPAP;
  • ventilatori polmonari;
  • polmoni d’acciaio;
  • tende per ossigenoterapia;
  • concentratori di ossigeno;
  • aspiratori;
  • monitor multiparametrici;
  • pulsossimetri.

Supporto alla funzione renale

  • apparecchiature per dialisi peritoneale;
  • apparecchiature per emodialisi.

Supporto alla funzione alimentare e alla somministrazione

  • nutripompe;
  • pompe d’infusione;
  • pompe a siringa.

Trasporto e sollevamento

  • carrozzine elettriche;
  • sollevatori mobili;
  • sollevatori mobili a sedile elettrici;
  • sollevatori mobili a barella elettrici;
  • sollevatori fissi a soffitto elettrici;
  • sollevatori per vasca da bagno.

Prevenzione e terapia delle piaghe da decubito

  • materassi antidecubito alimentati con energia elettrica.
Attenzione: la semplice presenza di un apparecchio compreso nell’elenco non determina automaticamente il diritto al bonus. La ASL deve certificare che l’apparecchiatura è necessaria per il supporto vitale della persona in gravi condizioni di salute.

Quali documenti servono

Per presentare la domanda sono necessari:

  • Modulo B per la richiesta del bonus elettrico per disagio fisico;
  • certificazione rilasciata dalla ASL competente;
  • documento di identità del richiedente;
  • codice fiscale del richiedente;
  • codice fiscale della persona malata, se diversa dal richiedente;
  • codice POD della fornitura elettrica;
  • potenza impegnata o disponibile indicata nel contratto o nella bolletta.

Quando la domanda viene presentata da una persona delegata è necessario compilare anche il modulo di delega previsto dalla modulistica SGAte.


Cosa deve certificare la ASL

Il certificato ASL deve attestare:

  • la grave condizione di salute della persona;
  • la necessità di utilizzare apparecchiature elettromedicali per il supporto vitale;
  • la tipologia delle apparecchiature utilizzate;
  • il numero di ore giornaliere di utilizzo;
  • l’indirizzo presso il quale le apparecchiature sono installate.

Non possono sostituire questa certificazione il verbale di invalidità civile, il riconoscimento della Legge 104 o altre certificazioni generiche relative alla disabilità.

È importante che la ASL compili correttamente le sezioni relative alle apparecchiature e alle ore di utilizzo: se questi dati non vengono indicati, il sistema SGAte attribuisce automaticamente la fascia minima del bonus.


Dove presentare la domanda

La domanda deve essere presentata:

  • al Comune di residenza dell’intestatario della fornitura elettrica;
  • a un CAF abilitato dal Comune;
  • a una Comunità montana o a un altro ente individuato dal Comune.

Il Comune competente è quello di residenza del titolare della fornitura, anche quando la persona che utilizza le apparecchiature è un altro componente della famiglia.

La domanda non deve essere presentata direttamente al venditore di energia elettrica. Il Comune o il CAF inserisce la pratica nel sistema SGAte, attraverso il quale vengono effettuati i controlli necessari.


Dove trovare POD e potenza della fornitura

Il codice POD identifica il punto di prelievo dell’energia elettrica. È riportato nella bolletta, inizia con le lettere “IT” e non cambia quando si passa a un altro venditore.

Nella bolletta sono indicate anche:

  • la potenza impegnata;
  • la potenza disponibile;
  • l’indirizzo della fornitura;
  • il nome dell’intestatario;
  • il codice cliente.

Prima di presentare la domanda è necessario verificare che l’intestatario e l’indirizzo riportati nella bolletta corrispondano alla situazione effettiva.


Quanto vale il bonus nel 2026

L’importo del bonus non è uguale per tutti. Il valore viene determinato considerando:

  • potenza contrattuale della fornitura;
  • tipologia delle apparecchiature certificate dalla ASL;
  • numero di ore giornaliere di utilizzo;
  • consumo aggiuntivo attribuito alle apparecchiature.

Sulla base dei dati certificati, SGAte assegna la fornitura a una fascia minima, media o massima.

Fascia di consumo aggiuntivoPotenza della fornituraBonus annuale 2026
Fascia minima
Fino a 600 kWh annui aggiuntivi
Fino a 3 kW142,35 €
3,5 kW182,50 €
4 kW197,10 €
Da 4,5 kW in su208,05 €
Fascia media
Tra 600 e 1.200 kWh annui aggiuntivi
Fino a 3 kW284,70 €
3,5 kW310,25 €
4 kW321,20 €
Da 4,5 kW in su335,80 €
Fascia massima
Oltre 1.200 kWh annui aggiuntivi
Fino a 3 kW423,40 €
3,5 kW434,35 €
4 kW448,95 €
Da 4,5 kW in su463,55 €

Il richiedente non deve scegliere autonomamente la fascia sulla base dei consumi presenti in bolletta. Il livello viene calcolato dal sistema SGAte utilizzando le informazioni riportate nella certificazione ASL.


Come viene pagato il bonus

Il bonus viene riconosciuto come sconto direttamente nelle bollette dell’energia elettrica.

L’importo annuale non viene normalmente accreditato in un’unica soluzione, ma viene suddiviso tra le fatture relative al periodo di erogazione. Ogni bolletta riporta la quota del bonus riferita ai giorni fatturati.

Quando il beneficio viene riconosciuto, nella bolletta compare una specifica comunicazione. Durante l’erogazione sono inoltre riportati i dettagli dello sconto applicato.


Dopo quanto tempo arriva il bonus

La domanda deve essere sottoposta ai controlli del Comune, di SGAte e dei soggetti coinvolti nella gestione della fornitura.

Quando la pratica è completa e possiede tutti i requisiti, il bonus viene generalmente visualizzato in bolletta entro circa due mesi dalla presentazione della domanda.

Il richiedente riceve comunque una comunicazione relativa all’accoglimento della domanda oppure alle ragioni dell’eventuale mancata ammissione.


Come controllare lo stato della domanda

Lo stato della pratica può essere verificato:

  • presso il Comune, il CAF o l’ente al quale è stata consegnata la domanda;
  • utilizzando il numero identificativo riportato nella ricevuta della richiesta;
  • accedendo al sistema SGAte con SPID, attraverso il servizio “Controlla online la tua pratica”;
  • chiamando lo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente al numero gratuito 800 166 654.

È importante conservare la ricevuta rilasciata dal Comune o dal CAF, perché contiene i riferimenti necessari per seguire la pratica.


Il bonus deve essere rinnovato ogni anno?

No. Il bonus per disagio fisico non ha una scadenza annuale e non deve essere rinnovato finché la persona continua a utilizzare le apparecchiature elettromedicali salvavita.

Gli importi vengono aggiornati secondo i valori stabiliti da ARERA per ciascun anno, ma non è necessario presentare nuovamente la domanda soltanto per ottenere l’aggiornamento economico.


Cosa succede cambiando fornitore

Il cambio del venditore di energia elettrica non interrompe il bonus per disagio fisico.

Lo sconto continua a essere applicato sulla stessa fornitura fino a quando restano presenti le condizioni che hanno determinato il riconoscimento dell’agevolazione.

Il codice POD rimane invariato anche dopo il cambio di venditore.


Come chiedere l’aumento del bonus

È possibile presentare una domanda di variazione quando:

  • vengono installate ulteriori apparecchiature elettromedicali;
  • aumentano le ore giornaliere di utilizzo;
  • cambiano le condizioni certificate che possono determinare una fascia superiore.

La variazione deve essere richiesta utilizzando il Modulo B e la nuova certificazione sanitaria, barrando la voce dedicata alla variazione delle apparecchiature.

L’eventuale aumento del bonus decorre dalla presentazione della domanda di variazione e non viene applicato retroattivamente ai periodi precedenti.


Cosa fare quando le apparecchiature non vengono più utilizzate

Quando le apparecchiature elettromedicali salvavita non vengono più utilizzate, il titolare della fornitura deve comunicarlo tempestivamente al proprio venditore di energia elettrica.

La comunicazione è necessaria, ad esempio, in caso di:

  • cessazione della terapia;
  • guarigione;
  • trasferimento definitivo della persona assistita;
  • decesso dell’utilizzatore delle apparecchiature.

Se il bonus continua a essere percepito senza che ne sussistano più i requisiti, può essere richiesta la restituzione delle somme indebitamente ricevute.


Bonus per disagio fisico e bonus economico

I due benefici sono distinti:

Bonus per disagio fisicoBonus per disagio economico
Richiede apparecchiature salvavita certificate dalla ASLDipende dall’ISEE e dalla composizione del nucleo
Deve essere richiesto al Comune o a un CAF abilitatoViene normalmente riconosciuto attraverso la DSU e il sistema automatico
Non prevede limiti di redditoPrevede specifiche soglie ISEE
Riguarda esclusivamente la fornitura elettricaPuò riguardare elettricità, gas, acqua e gli altri servizi previsti
Non deve essere rinnovato annualmenteViene riconosciuto per il periodo collegato all’attestazione ISEE

Quando sono presenti entrambi i requisiti, il nucleo familiare può ricevere contemporaneamente il bonus elettrico per disagio fisico e quello per disagio economico.


Errori da evitare nella domanda

  • presentare soltanto il verbale di invalidità o della Legge 104;
  • non allegare il certificato ASL specifico;
  • indicare un POD errato;
  • utilizzare i dati di una fornitura non domestica;
  • non indicare correttamente l’indirizzo delle apparecchiature;
  • lasciare incomplete le sezioni relative a tipo e ore di utilizzo;
  • presentare la richiesta direttamente al venditore anziché al Comune o al CAF;
  • non comunicare la cessazione dell’utilizzo degli apparecchi;
  • confondere il bonus per disagio fisico con quello collegato all’ISEE.

Domande frequenti

Il bonus spetta a chi possiede la Legge 104?

Non automaticamente. È necessario che la ASL certifichi la grave condizione di salute e l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali necessarie per il supporto vitale.

Serve un ISEE basso?

No. Il bonus per disagio fisico viene riconosciuto indipendentemente dal reddito.

La persona malata deve essere intestataria della bolletta?

No. L’intestatario può essere un altro componente, purché la persona assistita viva nell’abitazione servita dalla fornitura indicata nella domanda.

Il bonus vale anche per il gas?

No. Il bonus per gravi condizioni di salute riguarda esclusivamente la fornitura di energia elettrica.

Una CPAP dà sempre diritto al bonus?

No. L’apparecchio è compreso tra le tipologie previste dal decreto, ma la ASL deve certificare che sia necessario per il supporto vitale nel caso concreto.

Dove si presenta la domanda?

Al Comune di residenza dell’intestatario della fornitura oppure a un CAF o altro ente abilitato dal Comune.

Quanto vale il bonus nel 2026?

L’importo annuale varia da 142,35 euro a 463,55 euro, in base alla fascia attribuita da SGAte e alla potenza della fornitura.

Quanto tempo dura?

Il bonus continua fino a quando vengono utilizzate le apparecchiature elettromedicali salvavita e non richiede il rinnovo annuale.

Cosa succede se cambio venditore?

Il bonus continua a essere applicato senza interruzioni sulla stessa fornitura.

Come posso sapere se la domanda è stata accolta?

È possibile rivolgersi al Comune o al CAF, controllare la pratica nel sistema SGAte oppure chiamare il numero 800 166 654.


Conclusioni

Il bonus elettrico per gravi condizioni di salute è un sostegno destinato alle famiglie che affrontano consumi aggiuntivi dovuti all’utilizzo di apparecchiature elettromedicali salvavita.

Per ottenerlo non serve l’ISEE, ma è indispensabile la certificazione della ASL con l’indicazione delle apparecchiature, delle ore di utilizzo e dell’indirizzo presso il quale sono installate.

La domanda deve essere presentata al Comune o a un CAF abilitato utilizzando il Modulo B. Una volta riconosciuto, il bonus viene applicato direttamente nelle bollette e continua fino alla cessazione dell’utilizzo delle apparecchiature.


Contenuto informativo aggiornato al 26 luglio 2026 sulla base delle informazioni pubblicate da ARERA, SGAte e nella normativa sanitaria vigente. Modulistica e importi possono essere aggiornati: prima di presentare la domanda è opportuno verificare i documenti disponibili presso il proprio Comune o CAF.

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